Thor dei Guardiani del Volturno.
Il padre di Turi, stante il prodigioso risultato zootecnico ottenuto nel figlio, rappresenta il tramite della grossa mole verso il perfezionamento della funzionalità locomotoria. Il poderoso Thor, infatti, ha potuto vedere migliorata la costruzione imponente in suo possesso, attraverso l’altrettanta imponente costruzione di Turi, per di più, predisposta ad un efficiente movimento. Thor, proclamato campione italiano nel 1991 internazionale nel 1992 e campione riproduttore 1993, rappresenta l’apice del mastino napoletano di grossa mole. Si tratta di un prototipo deterrente statuario della più efficace azione funzionale, sulla base dell’aspetto architettonico. Monumentale come non mai, all’eccellente tipicità, Thor acclude una mole raramente vista in seno alla razza. La testa alquanto voluminosa è ottimamente proporzionata al tronco. Il cranio è perfettamente cubico, per via di essere piatto, tanto superiormente, quanto lateralmente. Lo stop ben delineato tra le bozze frontali è ideale. Colpisce la piattezza superiore del cranio, tale da allargare bene anche la fronte. Le pareti laterali perpendicolari accentuano magnificamente la quadratura cranica. Il muso assume la proporzione ottimale in larghezza con il cranio. Lo sviluppo tridimensionale della regione facciale favorisce la massima funzionalità di presa e di respirazione. La canna nasale ampia e il tartufo voluminoso sono sinonimo dell’efficienza respiratoria di Thor. Le labbra superiori sono pressoché perfette. Presentano un disegno ideale. Poderoso e muscoloso il collo. Tronco massiccio, dai diametri trasversi elevati. Base d’appoggio , conseguentemente, molto ampia, tra le più ampie nel panorama storico della razza. Il torace, enormemente sviluppato, conferisce maestosità alla figura morfologica di Thor. Gli arti dalla fortissima ossatura sono perfettamente adeguati ad un siffatto tronco. Thor, insomma, è il maggior prototipo tra quelli di massima taglia.
Turi dei Guardiani del Volturno.
Nato nel 1989 da Thor dei Guardiani del Volturno e Aurea dei Guardiani dei Volturno.Allevatore e proprietario Domenico Letizia. Proclamato campione italiano nel 1992. Campione Atimana a Napoli 1993. Significativo il titolo Atimana conquistato davanti al miglior materiale del luogo d’origine della razza. Turi rappresenta uno dei soggetti più rappresentativi nella storia della razza. Un vero fuoriclasse .Alto e poderoso,ad una siffatta mole coniugava un movimento esemplare. Tipicissimo, grazie alla testa assai voluminosa .Il cranio,dalla forma cubica pressoché perfette era ben piatto ,specialmente ai lati .Le pareti laterali,difatti,scendevano direttamente perpendicolari. Le arcate zigomatiche,quindi,erano ben riempite dai muscoli masticatori appiattiti lateralmente,che salivano sviluppati verso l’alto. Se la piattezza cranica posteriormente risentiva de una lievissima rotondità,la fronte era ideale. Lo stop,conseguentemente , aveva la giusta gradazione e si evidenziava perfetto tra le bozze frontali .Gli occhi,unitamente allo stop,a tale zona cefalica,conferivano una parte rilevante nell’espressione sognate dissuasiva. Il muso de Turi è praticamente perfetto , stante la pienezza,che garantiva un substrato osseo facciale de grande spessore. Un muso ideale nella proporzione cubica con la stessa figura geometrica craniale. La funzionalità del muso di Turi si avverte tanto per la presa,quanto per la respirazione. La potenza e l’ampiezza mascellare favoriscono una presa troncante. La tridimensionalità del muso contempla la canna nasale molto ampia, facilmente deducibile dal tartufo voluminoso. La testa deterrente di Turi, per via di tali dimensioni,è ulteriormente aumentata da un disegno di rughe e pliche che, pur non numerose, è ben disposto. Effetto particolare come deterrente gioca anche la piattaforma facciale verticale anteriore molto ampia, con molto spazio sotto al tartufo, per cui la disgiunzione labiale superiore comincia molto in basso. Questo fa sì che le labbra superiori non siano eccessivamente ed inutilmente pendule, restando ben aderenti al muso, in modo che la regione facciale risulta aumentata di spessore. La disgiunzione a “V” rovesciata è perfetta e l’effetto di essere relativamente corta favorisce l’aspetto geometrico verticale del muso. La commessura labiale evidente, ma non eccessivamente pendula, è un pregio non indifferente. La giogaia è ideale, in quanto la suddivisone è ben marcata.
La costruzione di Turi è l’esempio della poderosa struttura funzionale nella deambulazione. Il tronco massiccio è dato dall’ ossatura fortemente spesso rata, dove la consistenza garantisce solidità. La muscolatura completa efficientemente cotanta ossatura. I diametri trasversi notevolmente allargati evidenziano un petto ampi. La base d’appoggio di Turi copriva molto spazio. La particolarità del movimento di Turi derivava dalla conformazione scheletrica corretta nella lunghezza dei raggi ossei e nella loro inclinazione. L’andatura, perciò, era favorita dai perfetti meccanismi angolari, pertanto, nessuna difficoltà si avvertiva nello spostamento di una struttura così imponente e maestosa. Turi, insomma, rappresenta la realtà del prototipo funzionale in movimento, senza il sacrificio della taglia e delle dimensioni voluminose.

Beppone dei Guardiani del Volturno.
Questo figlio di Turi dei Guardiani del Volturno e Cares dei Guardiani del Volturno, nato nel 1996, di proprietà del suo allevatore, piace citarlo per la notevole massa , confermata dal giudice Luigi Di Casola. Il giudice Antonio Di Lorenzo lo ha descritto di eccellente taglia, mole ed ossatura. Avambraccio un filo corto. Buono il petto ed eccellente il torace. Braccio limitato. Posteriore flesso e potente. Testa di eccellente volume e tipicità, dai rapporti e profili corretti.

Cicillo dei Guardiani del Volturno.
Nato nel 2000 da Beppone dei Guardiani del Volturno e Priscilla dei Guardiani del Volturno. Allevatore e proprietario di Scipione Letizia, figlio del mitico mastinaro Domenico, dal quale ha ereditato il prestigioso affisso. Si tratta di un maschio ben tipico e fortemente strutturato. Testa ben cubica e di buon volume. Buona la forma cranica. Muso tridimensionale equilibrato. Espressione dissuasiva, favorita dalla buona disposizione di rughe e pliche. Giogaia ben profusa. Costruzione molto robusta. Linea superiore del tronco dritta, con garrese evidente e groppa ottimale, per lunghezza ed inclinazione. Torace molto sviluppato nelle tre dimensioni. Scende ottimamente. Petto ampio e prominente. Arti molto forti, che svolgono idealmente la funzione di sostegno. Ottima la spalla, peraltro, ben rapportata al braccio. Buon rapporto tra l’altezza al gomito e l’altezza toracica, nonostante lo sterno appaia abbassato. Posteriore potente e ben angolato. Coscia muscolosa e molto larga. Muove correttamente, grazie al buon meccanismo degli arti, pur non essendo troppo sciolto. Cicillo, tuttavia, risulta abbastanza fluido. Ottime le condizioni strutturali di staticità, favorite dal baricentro posizionato non troppo distante dal suolo. L’ampia base d’appoggio agevola la stabilità dimostrata da Cicillo.

Tratto dal libro Obiettivo zootecnico sul Mastino Napoletano.
Di Antonio Crepaldi.
Casa editoriale: Antonio Crepaldi Editore.
Cicirenella dei Guardiani del Volturno.
COMMENTO E FOTO A BREVE.
Giano dei Guardiani del Volturno.
Giudizio: Eccellenti i rapporti. Buona espressione di razza, tronco solido e compatto. Buoni
piedi ed osso, groppa larga e di giusta inclinazione. Buoni gli angoli, movimento
fluido ed armonico.
1° ECC-CAC-CACIB-BOS-BOB